Sezioni Speciali
Biblioteca Storica

  • Introduzione
  • Diritti, informazioni e riproduzioni
  • Ringraziamenti


  • Introduzione all’utilizzo della biblioteca digitale del Fondo manoscritti


    Quando si è pensato di permettere la fruizione virtuale del fondo, attraverso la biblioteca digitale, la collezione digitale riguardante i documenti manoscritti è stata organizzata così com’era collocata in origine presso il Museo civico e, successivamente, presso la Biblioteca civica mantenendo la segnatura dei documenti MS. seguita da un numero di serie (ad es. MS. 503)
    La collezione è stata realizzata grazie a una serie di campagne fotografiche, interamente finanziate dalla Regione del Veneto, curate dalla Biblioteca civica e realizzate dalla ditta Digital Codex di Paolo Mauro, della durata di quattro anni, nelle quali sono stati prodotti oltre 40.000 files di immagini, pari a 157 documenti completi.
    La ricerca dei documenti è stata semplificata il più possibile, e riproduce virtualmente quella manuale sui libri degli inventari e delle vecchie schede cartacee compilati ancora da Francesco Pellegini.
    Nella collezione digitale, per ogni documento è infatti previsto un breve titolo e/o l’/gli autore/i identificato/i, sui quali è possibile effettuare una ricerca.
    Una volta individuato, ogni documento è integralmente consultabile come l’originale scorrendo pagina per pagina sia in avanti che indietro, con la possibilità di una chiara lettura dei contenuti, definendo e ingrandendo l’immagine che interessa. Si può inoltre effettuare il download del file o la stampa della stessa pagina consultata. Per ogni manoscritto è previsto inoltre un link relativo alla scheda completa dello stesso visualizzabile su NBM.
    Questa modalità ha inoltre il vantaggio, escludendo dalla consultazione diretta i documenti, di garantire una loro migliore conservazione, limitandone danneggiamenti e furti.
    La mancata associazione dei metadati alle immagini ` dovuta alla mancanza di risorse umane e finanziarie e all’impegnativo impiego dei MAG Metadati Amministrativi e Gestionali previsti dagli standards dell’ICCU Istituto Centrale per il Catalogo Unico.
    Il software utilizzato è sempre Greenstone, un open source certificato dall’Unesco per la costruzione di repository digitali ad uso pubblico, realizzato dalla New Zealand Digital Library Project all’Università di Waikato. Per ogni ulteriore info rivolgersi alla Biblioteca civica di Belluno.

    Buona consultazione!

    Giovanni Grazioli


    Diritti, informazioni e riproduzioni


    © Comune di Belluno - Biblioteca civica – tutti i diritti sugli oggetti digitali contenuti in questo sito sono riservati

    In caso di pubblicazione, in qualsiasi formato, tutte le riproduzioni sono riservate; chi ne è interessato deve in precedenza farne richiesta scritta ed essere ugualmente autorizzato per iscritto da:

    Biblioteca civica via Ripa 3 – 32100 BELLUNO
    Tel. 043725727 – 0437948093
    biblioteca@comune.belluno.it
    http://biblioteca.comune.belluno.it

    La riproduzione autorizzata obbliga inoltre il soggetto che ne ha fatto domanda, a consegnare doppia copia dell’opera (libri, opuscolo, articolo ecc…) nel formato cartaceo o digitale nel quale è stato edito, alla Biblioteca civica di Belluno.


    Ringraziamenti


    Si ringraziano per la realizzazione della prima collezione digitale della Biblioteca civica e del Comune di Belluno:

    Digital Codex di Paolo Mauro

    Marco Bonomo e William Mann del Centro elaborazione dati del Comune di Belluno

    Giovanni Grazioli della Biblioteca civica di Belluno

    New Zealand Digital Project dell’Università di Waikato